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Overwatch è un videogioco sparatutto in prima persona a squadre sviluppato da Blizzard Entertainment e pubblicato da Activision Blizzard uscito il 24 maggio 2016.

La sua caratteristica principale riguardai personaggi: infatti si definisce un hero shooter a squadre in cui la collaborazione e la comunicazione tra compagni di team è la chiave fondamentale per portare a casa la vittoria. Gli eroi nel roster, nel frattempo passati da 21 a 31, sono suddivisi in tre categorie: i Tank, gli Attaccanti e i Support. Ciascuno di essi è dotato di un set di abilità unico, di un’arma specifica e di una serie di pro e contro che solo dopo parecchie ore di gioco sarà possibile riconoscere e gestire a dovere. Ognuna delle skill avrà un periodo di cooldown più o meno lungo a seconda dell’efficacia e sarà possibile utilizzare anche un devastante colpo Ultimate che, se assestato correttamente, sarà capace di rovesciare letteralmente le sorti della battaglia.

 

9.0

Author's rating

Overall rating

Design
7.5
Gameplay
9.0
Innovazione
6.8
Ottimizzazione
7.0
Storia(Lore)
6.0
The good
  • Gameplay estremamente divertente
  • Supporto e aggiunta dei contenuti nella seconda fase della sua vita
  • Level design ottimo
The bad
  • La prima parte di vita del gioco era come se fosse una beta

  • Ottenimento del loot (unicamente cosmetico) tramite loot-box una a livello o comprandole

OVERWATCH SU SWITCH

Iron Galaxy ha optato per una risoluzione di 900p in modalità docked e 720p sullo schermo integrato dell’ibrida della Grande N con un frame-rate bloccato sui 30 fotogrammi al secondo. Si tratta di un dato piuttosto deludente, soprattutto se consideriamo che Paladins, titolo molto simile ad Overwatch, riesce tranquillamente a raggiungere i 60fps anche in modalità portatile. È una limitazione abbastanza anacronistica sul finire del 2019 ma che, probabilmente, è stata presa nell’ottica di arginare i cali derivanti dalle decine di effetti grafici dispiegati in quasi ogni momento del gioco.

Il fattore più critico, comunque, non è tanto la veste grafica quanto, piuttosto, i comandi di cui è dotata Nintendo Switch. La brevissima corsa dei due stick e le dimensioni ridotte della console che non permettono un grip sempre confortevole, non risultano adatti ad un gioco frenetico e dal ritmo concitato come Overwatch. Prendere la mira nelle situazioni più confusionarie utilizzando personaggi che necessitano di una buona precisione per mettere a segno i colpi può diventare un vero incubo e sarà necessaria parecchia pratica per poter raggiungere buoni risultati, anche più di quanto accade sulle altre console casalinghe. Ad alleviare leggermente la situazione ci pensa la mira assistita la cui efficacia può essere calibrata tramite un menu apposito e la possibilità di utilizzare il giroscopio integrato nella console per ritoccare velocemente il tiro durante le battaglie più furiose.

D’altro canto, comunque, la prospettiva di giocare ad Overwatch in mobilità, magari a casa di un amico, potendo fare affidamento su una comunicazione diretta con i compagni di squadra rappresenta un plus non indifferente per questa versione del gioco, soprattutto se pensiamo al fatto che Nintendo Switch non offre la possibilità di collegare un microfono per poter coordinare le strategie tramite la voce. Un altro problema che abbiamo potuto notare riguarda il fatto che, almeno sullo schermo piccolo della console, i caratteri utilizzati per le didascalie e le voci del menu sono davvero molto piccoli ed applicare tutti i settaggi per adattare il gioco alle nostre esigenze può risultare quantomeno ostico.

Ottimo porting di un bellissimo gioco a patto di scendere a compromessi.

In definitiva, il porting su Switch di Overwatch è l’ennesima prova di forza della console ibrida della Grande N. Se si riesce a soprassedere ad un set di comandi piuttosto scomodo per un gioco dai ritmi elevati quale è il popolare shooter online di Blizzard, quello che si avrà tra le mani è il pacchetto completo, dotato di tutti i contenuti e tutti gli aggiornamenti arrivati sulle altre piattaforme nel corso degli anni. Certo, si tratta probabilmente dell’edizione meno performante tra quelle presenti in commercio ma la possibilità di giocare in mobilità (a patto che si abbia a disposizione una connessione Wi-Fi) rappresenta un valore aggiunto che è impossibile trascurare. Se siete appassionati di Overwatch e volete portarlo ovunque andiate, il porting per Nintendo Switch farà al caso vostro. In caso contrario, però, tenete a mente che potete trovare versioni del gioco decisamente superiori su tutte le altre piattaforme.

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